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Ultime dai Tribunali
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Cass. 18121/2016 Mancanza alcune pagine nella copia notificata.

La mancanza nella copia notificata del ricorso per cassazione (il cui originale risulti tempestivamente depositato) di una o più pagine non comporta l’inammissibilità del ricorso, ma costituisce un vizio della notifica sanabile, con efficacia “ex tunc”, mediante la nuova notifica di una copia integrale, su iniziativa dello stesso ricorrente o entro un termine fissato dalla S.C., ovvero per effetto della costituzione dell’intimato, salva la possibile concessione a quest’ultimo di un termine per integrare le sue difese.

Cass.S.U.18121/2016

 

Patto Commissorio e Patto Marciano Cass. 1625/2015

Cass. 1625/2015

Il contratto di sale and lease back è nullo, per illiceità della causa in concreto, ove violi il divieto di patto commissorio, salvo che le parti, con apposita clausola (cd. patto marciano), abbiano preventivamente convenuto che al termine del rapporto - effettuata la stima del bene con tempi certi e modalità definite, tali da assicurare una valutazione imparziale ancorata a parametri oggettivi ed autonomi ad opera di un terzo - il creditore debba, per acquisire il bene, pagare l'importo eccedente l'entità del suo credito, sì da ristabilire l'equilibrio sinallagmatico tra le prestazioni e da evitare che il debitore subisca una lesione dal trasferimento del bene in garanzia.

Resta peraltro ammissibile la previsione di differenti modalità di stima del bene, per come emerse nella pratica degli affari, purché dalla struttura del patto marciano in ogni caso risulti, anticipatamente, che il debitore perderà la proprietà del bene ad un giusto prezzo, determinato al momento dell'inadempimento, con restituzione della differenza rispetto al maggior valore, mentre non costituisce requisito necessario che il trasferimento della proprietà sia subordinato al suddetto pagamento, potendosi articolare la clausola marciana nel senso di ancorare il passaggio della proprietà sia al solo inadempimento, sia alla corresponsione della differenza di valore.

 

Legato di azienda e debiti


CASS. 1720/2016

Il legato di azienda ha ad oggetto, salvo diversa volontà del testatore, il complesso unitario dei beni organizzati per l'esercizio dell'impresa, comprensivo di tutti i rapporti patrimoniali di debito-credito che ad essa fanno capo, sicché, trovando applicazione le regole successorie, il legatario è tenuto al pagamento dei debiti aziendali, ancorché nei limiti del valore dell'azienda medesima, ex art. 671 c.c.


 
 

Spese condominiali e acquisto di un immobile in condominio

Chi subentra nei diritti di un condomino è obbligato solidalmente con questo al pagamento dei contributi relativi all'anno in corso e a quello precedente (art. 63 d.a. c.c.). Cass. 17990/2016

Nella specie, la Suprema Corte ha ribadito come l'acquirente di un immobile risponda delle spese condominiali non onerate dal venditore, relative all'anno in corso e all'anno precedente (trattandosi di obbligazioni propter rem), rilevando ulteriormente, come possa ritenersi legittimo la diminuzione del prezzo convenuto per la compravendita, ove l'acquirente (o in sede di definitivo, il promissario acquirente) richieda una diminuzione pari alle spese da affrontare.

 

Sequestro partecipazione azionaria e mancata nomina del custode

TRIBUNALE DI MILANO
Sentenza del 14 aprile 2016 n. 4686

In mancanza di formale nomina di un custode giudiziario diverso dal socio colpito da provvedimento di sequestro, non è conforme al sistema l'esclusione dell'azionista dall'esercizio dei poteri inerenti la partecipazione assoggettata al vincolo astrittivo.

Atteso che, pur a seguito del pieno perfezionamento del vincolo stesso, fino alla espressa nomina di un custode diverso dall'azionista (imputato o debitore) questi resti pienamente legittimato all'esercizio dei diritti inerenti la quota di partecipazione sottoposta a sequestro, sicché l'art. 2352 c.c va inteso sul punto nel senso di conferire legittimazione al custode "che risulti in concreto nominato all'incarico" 

In questo senso la giurisprudenza costante di questo Tribunale (e sezione) in punto poteri amministrativi e di voto del socio a seguito di sequestro delle sue azioni, sin dal decreto emesso il 10/2/2012 nel procedimento ex art. 2436 co. 4° c.c. n. 10933/2011 V.g. all'esito di rifiuto di notaio di iscrivere nel registro delle imprese una delibera assunta col voto determinante del debitore la cui quota era assoggettata a sequestro conservativo. 


 
 
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